Storia di Piazza Ghiaia

a cura di Giancarlo Gonizzi


La Parma cambia letto. Attorno al 1180 una grande piena spazza i deboli argini che difendevano a monte la città: il torrente Parma si trova spostato più a Ovest di 130 metri. Nell’antico letto del fiume, a Sud e a Nord del Ponte, si formano così due spazi che, coperti di sassi, furono chiamati Ghiaia Piccola (all’incirca l’attuale via Romagnosi) e Ghiaia Grande. Nel 1227 è documentata la prima fiera di Sant’Ercolano – che prima si svolgeva il 1° settembre fuori dalle mura, nel Prato Regio - in Ghiaia.

Arriva il Pubblico Macello. Dal 1509 la Ghiaia ospita - tra la piazza e borgo Paggeria - il pubblico macello voluto da Pier Luigi Farnese: verrà poi ampliato nel 1780 e ristrutturato nel 1838 su progetto di Niccolò Bettoli. Sessant’anni dopo, con l’inaugurazione del nuovo macello fuori Barriera Saffi, l’edificio cambia destinazione per ospitare negozi ed abitazioni.

Le botteghe dei beccai. Il 12 gennaio 1838 la Duchessa Maria Luigia fa dono ufficiale al Comune di un edificio che riunirà in piazza Ghiaia «i vari spacci delle carni macellate» sparsi in città. Al piano terreno prendevano posto 21 botteghe per beccai insieme ad una vasta ghiacciaia; sopra vi erano ampi magazzini, poi adibiti ad asili infantili. Un anno prima si era trasferito in Ghiaia da piazza Duomo il mercato delle Verdure e Frutta.

Ghiaia, cuore del commercio. Il mercato settimanale – che si svolgeva sin dall’alto medioevo a in piazza Grande, ora piazza Garibaldi - arriva in Ghiaia nel 1851. Nel 1856 il Comune realizza a sue spese un ampia scalinata in granito e biancone di Verona che collega il piano delle vendite al ponte di Pietra (ora ponte di Mezzo). Dal 1880 viene autorizzata la macellazione della carne equina, tre anni dopo due lunghe tettoie metalliche vengono costruite a protezione dei pescivendoli.

Addio Beccherie. Negli anni Venti del Novecento il Comune decide, procedendo nei lavori di sistemazione del Lungo Parma, di demolire l’intero edificio delle Beccherie per erigervi «un grandioso Mercato Coperto». Nei caffè del centro e sui giornali l’argomento viene dibattuto per mesi: nel 1928, tra feroci polemiche, il colonnato neoclassico del Bettoli viene spazzato via.

I primi prefabbricati. 26 settembre 1961: si inaugurano i primi impianti fissi dei negozi, con le loro strutture prefabbricate, al centro della piazza. Un anno dopo, con l’apertura del nuovo mercato generale nella zona annonaria, la Ghiaia perde il mercato di frutta e verdura. Nel ‘63 il sindaco Enzo Badassi taglia il nastro dopo la ristrutturazione del Mercato Coperto.

Ghiaia-1, primo tentativo. Risale al 1988 il progetto degli architetti Valle, Corini, Di Gregorio per la ristrutturazione della piazza e l’organizzazione degli spazi commerciali su due livelli. In seguito al veto della Sovrintendenza il piano di intervento – che comprende anche la valorizzazione del ponte romano - viene modificato, ma a causa dell’ingente investimento necessario non viene attuato

I famosi “box”. Nel 1995 Eugenio Ceci e Paolo Simonetti progettano una nuova sistemazione delle strutture prefabbricate: i nuovi “box” vengono inaugurati - dopo 14 mesi di lavori e il temporaneo trasferimento degli operatori in un hangar in piazzale della Pace - domenica 1° dicembre 1996, in tempo per il Natale.


Il progetto Portoghesi. A dicembre 2004 la Giunta Ubaldi affida a Paolo Portoghesi l’elaborazione di uno studio di fattibilità per la riqualificazione. Le linee-guida del progetto, che prevede un radicale rifacimento della piazza, vengono approvato nel gennaio 2006 con alcuni importanti emendamenti, tra cui il ridimensionamento e l’alleggerimento della copertura prevista

Giù i box, nessun buco sulla piazza. A settembre 2006 l’Ati Bonatti, Buia Nereo e Coop Edile Artigiana si aggiudica il bando di costruzione e gestione, cambiando in modo rilevante il progetto di riqualificazione: la superficie della piazza rimarrà ininterrotta. A gennaio 2007, dopo il trasferimento dei commercianti in piazzale della Pace, vengono demoliti i box. Per più di un anno un conflitto di competenze tra Comune e Sovrintendenza blocca il progetto

Via ai lavori. A gennaio 2008 un accordo tra Comune, Ministero e Sovrintendenze porta al progetto definitivo: si ridimensiona la copertura, rimane l’uso sotterraneo della piazza per negozi e parcheggi. I lavori iniziano a giugno dello stesso anno: il piano zero della Piazza con la sua “vela” verrà inaugurato a dicembre 2010, il Mercato Alimentare al livello -1 a settembre 2011, mentre il nastro dei piani -2 e -3 verrà tagliato nell’estate 2012.